Gallus e l'orso
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Qui puoi vedere raffigurato san Gallo con un orso che trasporta della legna. Dietro a questa immagine si nasconde una leggenda: nel primo Medioevo gli orsi erano pericolosi nelle Alpi. Il fatto che Gallo avesse addomesticato un orso invece di combatterlo rimase impresso nella memoria della gente.
A seconda della fonte, la storia viene raccontata in modi diversi:
- In una versione, Gallo dà del pane a un orso affamato. Per ringraziarlo, l’orso lo aiuta a costruire una capanna. Da quella capanna sorse in seguito il monastero di San Gallo.
- In un’altra versione, Gallo ordina all’orso di portare la legna nel fuoco. L’orso obbedisce, riceve del pane e scompare per sempre. La gente interpretò questo come un segno di Dio: Gallo doveva rimanere a San Gallo.
Gallus morì il 16 ottobre 640 ad Arbon. Intorno al 719, San Otmar fondò il monastero di San Gallo sulla tomba di Gallus, rendendolo così famoso ben oltre i confini della regione. Molti anni dopo, l’orso trovò posto nello stemma di San Gallo, come attestato per la prima volta nel 1334.